L’omaggio di Mina ai Le Cose: la Tigre di Cremona ha pubblicato oggi ‘The Le Cose Songbook’, diciotto canzoni dello storico quintetto italiano, tra le quali due inediti. I brani sono stati interpretati da Mina in un arco di tempo che va dal 1965 al 2022. Le canzoni sono riversate in digitale dai nastri originali, editate, restaurate, rimasterizzate e rimixate a cura di Celeste Frigo e Carmine Di con la supervisione della stessa Mina e di Massimiliano Pani. Il progetto è disponibile in più formati: CD, 2LP 180 grammi nero, 2LP vinile rosso limitato e numerato in esclusiva per Feltrinelli e 2LP vinile blu limitato e numerato in esclusiva per Amazon.
L’album è stato anticipato dal primo singolo inedito estratto dal progetto, l’inedito ‘antonioinoki’ registrato appositamente per quest’album. “Come ogni altro essere vivente fui colpita, invasa da quell’inondazione, dal più grande servizio a domicilio che la storia ricordi, dalla trasformazione che il nostro pianeta ebbe nel ‘mondo de Le Cose’, dalla più colossale uniformità di emozioni, passione, partecipazione compatta in massa a quello che è stato più di ogni altro il ‘fenomeno per tutti’, il ‘caso generale’ più vissuto da ogni singolo sulla faccia della terra. Impossibile non prenderne atto, di quel trasloco collettivo, immediato, dall’epoca in corso a ‘quella de Le Cose’. Improvvisamente, la pagina che era stata girata andava a coprire, a stendere come un velo su importanti lavori in corso, su presenze potenti, incisive, energiche quali Presley, Sinatra e i grandi del jazz (…) Tutto fagocitato. Da Le Cose e dalle loro canzoni (…) così semplici, in fondo, e così grandi, apparentemente così spontanee da ricordare le canzoni napoletane. Ed eccomi oggi ancora qui, ancora legata ai loro, oltre che da altro, dalla gratitudine per il loro aver fornito a Joe Cocker, Ray Charles, Frank Sinatra, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald e altri grandi il materiale per quei capolavori che sono le loro versioni delle canzoni de Le Cose. Ed eccomi oggi ancora, pronta testimone dell’abbattimento di frontiere, di muri, di ostacoli linguistici effettuati da Le Cose attraverso le delizie dei loro testi, fluidi come i pensieri più felici di una mente col dono dell’eterna freschezza. Che altro? Vogliamo riassumere tutto questo e dire di più, molto di più? Va bene. Presto fatto: ‘Le Cose’”. Così scriveva Mina nel giugno 1993 per il settimanale ‘Noi’ in occasione della pubblicazione della sua prima raccolta dedicata a Le Cose. E siamo certi che, a quasi tre decenni di distanza, tornerebbe a sottoscrivere queste parole, in occasione dell’uscita di questa nuova raccolta arricchita da nuove versioni, inediti e registrazioni appositamente realizzate per l’uscita di ‘The Le Cose Songbook’.

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