“Un buon indicatore è l’odore”. Intervista esclusiva al bassista de Le Cose

Incontriamo Mercalli dopo essere stati bendati e trasportati per circa mezz’ora in un’auto dai vetri oscurati. Ci troviamo in un immenso magazzino vuoto, probabilmente un ex mattatoio, visti i grossi ganci appesi al soffitto. L’intervistato si presenta con una calza a rete sul viso che rende grotteschi i suoi lineamenti. Sappiamo che nasconde un oscuro segreto, ma non siamo sicuri di voler scoprire quale.

Chi sei?

Penso sia significativo a questo proposito quanto affermò Gilles Deleuze: “In ogni istinto, la verità ha preso la forma di un’illusione per agire della volontà”.

Dove vai?

Direi che a imprimere al divenire il carattere dell’essere nel mio caso sia la contingenza ed il suo conflitto con la continenza. Il tutto in un continuum spazio temporale tendenzialmente immutabile e bidimensionale scava degli eventi che per il loro peso curvano lo spaziotempo… Questi eventi nella contingenza della dimensione musicale sono le composizioni che propongo ai miei sodali; insomma i pezzi composti svelano e si nascondono in un movimento contrapposto concomitante ed autoannullabile.

Da dove vieni?

Da Roncadelle.

Cosa fai?

Occupo una posizione apicale in un’importante azienda nazionale: Le Cose.

Cosa vuoi?

Ricordo con piacere quello che ripeteva senza posa il panettiere del mio paese: “Una mente che riflette in libertà sulle proprie osservazioni, se non produce nulla di utile al mondo, non di rado fallisce di intrattenere se stessa”.

Dove sei?

Non nascondo che queste domande evidentemente troppo circostanziate mi stanno mettendo in indubbia difficoltà, non sono abituato a rispondere si o no. Comunque sono un panteista convinto.

Quando?

Venne dalle basse montagne azzurre di occidente. Dalle montagne, o dalle lande sconosciute che si stendevano oltre di esse, là dove il silenzio di un’immensa pianura inesplorata poneva un perenne mistero.

Quanto spesso?

“Un asciugamano umido cresce”, ha dichiarato il microbiologo P. Tierno. “Per questo motivo dovremmo usare un asciugamano solo tre volte prima di buttarlo in lavatrice. Un buon indicatore è l’odore”.

Perché?

Perché mi piace suonare e mi piace farlo da mancino. Conosco tutte le capitali del mondo e sono nato il 13 febbraio.

E quindi?

Se fossi ossessionato dagli aforismi direi … E quindi uscimmo a riveder le stelle. Ma francamente sono troppo geloso della mia identità per affidarmi alle parole di altri per rispondere a domande precise e circostanziate. E quindi la realtà è ciò che si rifiuta di sparire anche quando smetti di crederci: sono oppresso dalla certezza di poter cambiare ogni momento del mio passato, del presente e futuro ma di non poterlo fare solo perché questo universo è organizzato in modo sequenziale. Non pensi che sia un’autentica ingiustizia verso la quale avremmo tutto il diritto di essere contrari?

No. Qual è la capitale di San Marino?

Belmopan, ovvio.

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