Il Nerd si dà al cantautorato lo-fi

Scopriamo non senza una certa sorpresa che il Nerd, redattore capo del blog de Le Cose, si diletta anche di musica. È una notizia assolutamente inaspettata, vista la manifesta incompetenza dello stesso in ambito musicale. Ma Le Cose, come tutti i grandi gruppi, non disegnano il mecenatismo e la sponsorizzazione dei giovani musicisti in erba che, come si dice, “si faranno” (se già non si sono fatti).

Il brano in questione, che nasconde sotto una comoda etichetta lo-fi l’assoluta imperizia tecnica dell’esecutore, s’intitola “Candidi resti”.

Potete ascoltare la prova del Nerd qui sotto e di seguito bearvi del testo assolutamente insensato che la sua mente malata è riuscito a produrre.

Ascolta Candidi resti di the_nerd #np su #SoundCloud

Lyrics:

Candidi resti di altrove in aprile
Già sono spariti i nostri dolori
In tiepide notti impugna un fucile
La piccola donna dai mille pudori
E quando un signore fuggendo in cortile
Si mangia in un lampo i suoi tanti colori
Ecco che arriva, brillando di nero,
Il lucido fuoco di un vuoto mistero

La strana montagna dagli alberi corti
Non teme fragori, non sente valanghe
Ma i figli del corvo son già tutti morti
E i suoi genitori non hanno le vanghe
Tra notte e mattino saranno risorti
Oltre le foglie macchiate di sangue
Ed ecco che arriva, brillando di nero,
Il lucido fuoco di un vuoto mistero

Ecco che arriva, e non c’è più nessuno,
Si apre una porta, macchiata di fumo
E oltre la soglia un’ombra s’affaccia
Gonfia di ossa e di vuota minaccia

Oggi la vita non ha più pensieri
Si perde da sola attorno alle case
Si perde da sola in vecchi sentieri
Da sola non può tornare alla base
Ha rotto i piatti, ha rotto i bicchieri
Non trova bottiglie ed è fuori fase
Ed ecco che arriva, brillando di nero,
Il lucido fuoco di un vuoto mistero

Ecco che arriva, e non c’è più nessuno,
Si apre una porta, macchiata di fumo
E oltre la soglia un’ombra s’affaccia
Gonfia di ossa e di vuota minaccia

Ecco che arriva, ma nessuno la sente
Le nuvole bianche si voltano gravi
Camminano al vento rapide e lente
Mi sembrano grandi e piccole navi
Mi volto e vedo un lungo serpente
Avvolto lì in alto, in mezzo alle travi
Ed ecco che arriva, brillando di nero,
Il lucido fuoco di un vuoto mistero

Non so cosa arriva, non c’è più nessuno,
La porta si apre, macchiata di fumo
E oltre la soglia un’ombra s’affaccia
Senza più ossa, senza più faccia.

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