“Sto partendo per Pyramiden”. Intervista esclusiva a Don Ringo, batterista de Le Cose

Incontriamo Don Ringo, batterista de Le Cose, nella veranda d’inverno del Quartier Generale Segreto de Le Cose, a <OMISSIS>. Nonostante sia sera, sembra essersi appena svegliato. Ha l’aspetto di qualcuno che ha dormito in un armadio; un armadio molto stretto…

Buonasera.

Buongiorno.

Guardi che è sera. Comunque, vuole del caffè, del the?

Tè, grazie, magari bianco.

Brunilde, del thè bianco indonesiano per il dott. Ringo! Sa, ci tengo a metterla a suo agio. In fondo non ci conosciamo… Bene, mi hanno detto che lei è il nuovo batterista de Le Cose… Sono stato ben informato?

Sì, è ben informato.

Ottimo! E mi dica, com’è successo?

Un po’ per caso, un po’ per coincidenza…

Attenzione, il the è bollente… Interessante! Cioè? L’hanno costretta, vero? L’hanno minacciata…

Eh sì, quel losco figuro con la barba che strimpella il basso nei bassifondi di Via Pomezia…

Lo sapevo!

Dovrebbe conoscerlo anche lei…

Mi dispiace davvero per lei, certo che lo conosco… Va beh, meglio sorvolare sui metodi utilizzati…

Eh sì, d’altronde con queste nuove norme sulla privacy…

Esatto… Ci dica piuttosto qualcosa su di lei… Sul sua infanzia per esempio. Da bambino ha subito violenza?

Erano bei tempi…

Ah. Non aveva neanche un cane che la picchiava? Sa, parto sempre dal presupposto che uno per diventare batterista…

No, fortunatamente sono cresciuto circondato da musica e tenerezza.

Ah, capisco… Va bene, allora ci parli dell’inizio della sua storia d’amore con le bacchette…

Con matite o penne, con quelle ho iniziato…

Anche? Eccitante. E poi?

Poi sono arrivati gli attrezzi del “mestiere”…

Ah, mi sembrava… Fruste, legacci…

Esatto.

Lo dicevo… I batteristi sono tutti una razza… E senta, chi è che l’ha spinta in particolare su questa strada? Chi l’ha influenzata?

Devo il mio inizio a un grande batterista: Peter Erskine.

Ce ne parli, com’è stata la prima volta con Erskine?

Con cui in giovinezza feci una masterclass…

Addirittura! Sono impressionato, davvero…

La prima volta ovviamente rimarrà indimenticabile per me.

E poi? Chi altro? Altre “fonti” di ispirazione?

Dave Weckl, Sonny Emory…

Aha… Senta, ancora un paio di domande… Come definirebbe il suo stile?

Alzi le tapparelle intanto!

Mi da fastidio il sole al tramonto. Dicevamo, il suo stile…?

Personale, come per tutti i musici…

Certo.

Sto ancora cercando di forgiarlo per bene.

Giusto.

Cerco di puntare su poliedricità e versatilità.

Capisco. Poi le volevo chiedere: quale crede che sarà il suo specifico apporto al famoso sound cosiano?

Un apporto ritmico.

Ah. Già… ecco… Senta, è giunto il momento di finirla con queste stronzate. Devo rivelarle il vero motivo per cui siamo qui. Poggi il the per favore, non vorrei che mi macchiasse il tappeto.

In verità l’ho appena finito…

Appunto. Sono stato mandato qui per sopprimerla. Ora, non mi renda le cose difficili. Si rilassi, sarà una cosa veloce. Non è una cosa personale. Il posto di batterista deve essere mio. Dove è andato? Mi sente? MI STA SENTENDO?

Sto partendo per Pyramiden!

È inutile fuggire al proprio destino!

Mi sopprimerà un’altra volta…

Non credo… Venga… Aspetti… EHI! COSA!? AHI!

MERCALLI: I miei cavi!!!!!!

[BUIO]

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