Le luci si accendono su piazza San Giovanni a Roma, ma stavolta il riflesso che brilla è quello del rock. Mentre l’attesa per il Concerto del Primo Maggio 2026 inizia a farsi sentire, trapelano i primi nomi che scalderanno il palco, e l’annuncio ha già un sapore epico: Le Cose tornano insieme per un evento unico.

Non sarà una reunion qualunque. Per l’occasione, la band si presenterà nella sua storica formazione degli anni ’80 (mai salita prima sul palco del Concertone), schierando Dario Marelli, Bardot, Andropompo, Il Barone e Mercalli. Il motivo di questo ritorno alle origini è un anniversario che scuote le fondamenta della musica italiana: i quarant’anni di “#famoisordi“. Uscito nel 1986 come primo capitolo della “Trilogia dei Nomi Propri” (che proseguirà di lì a poco con “Autoreferenziali” e “Isole”), quel disco non fu solo una svolta per il gruppo, ma un terremoto poetico e sonoro che consacrò il rock italiano in tutta Europa.
L’esibizione sul palco del Concertone non sarà che un assaggio di quello che diventerà il tour “Quarant’anni di #famoisordi”. Durante l’estate del 2026, la band porterà la potenza e l’energia visionaria di quegli anni tra le città e i festival più importanti d’Italia, riaccendendo emozioni che sembravano sospese nel tempo.
Ma la musica, come da tradizione, non viaggerà da sola. Sotto la direzione artistica di Massimo Bonelli, il Primo Maggio promosso da Cgil, Cisl e Uil si caricherà di nuovi significati sociali. Il tema scelto per quest’anno guarda al futuro: “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Lascia un commento