Alle origini de Le Cose, i Figli della Terra

I “Filhos da Terra” rappresentano per certi versi il nucleo originale de Le Cose, anche se in verità si tratta di un progetto estremamente diverso, forse diametralmente opposto rispetto all’attuale.

Tutto nacque dall’incontro tra Bardot e il Barone, due anime affini cresciute a pane, jazz e adult-oriented rock da alta classifica. Bardot, ex-bassista fallito, aveva trovato nel sassofono una compensazione a qualche evidente carenza intima, a cui suppliva applicandosi con dedizione alla tecnica strumentale e sviluppando progressivamente quello che sarebbe in seguito diventato il suo marchio di fabbrica, il cosiddetto “fraseggio cosiano”. Al contrario, il Barone celava, dietro ad un’incompetenza musicale a cui fingeva di dare dare dimensione artistica, un’incompetenza musicale vera e propria: dato che la chitarra è, come si è sempre detto, “uno strumento facile da suonare male e difficile da suonare bene”, gli era sempre parso l’oggetto ideale per sfogare le sue megalomani necessità egotiche.

La decadente Roma dei primi anni del secondo decennio del terzo millennio era lo scenario privilegiato delle loro scorribande. Chiusi in una minuscola sala prove sita in un umido seminterrato, i due soffrivano cercando di far quadrare i conti delle loro scarse competenze e producendo suoni improbabili con strumenti che non gli erano completamente noti.

Un giorno però avvenne qualcosa. I due, che fino ad allora avevano tentato di strimpellare malamente gli immortali standard così facilmente dominati dai veri jazzisti, pensarono ad una soluzione alternativa: prendere in mano delle varianti degli strumenti che suonavano costantemente (sax tenore e chitarra semiacustica) e cercare una strada nuova.

Bardot recuperò dalla soffitta il suo sax soprano, il Barone spese gli ultimi spicci della sua paghetta per una chitarra con corde di nylon: dopo diverse ore nella solita, buia saletta, uscì fuori il brano manifesto dei neoautodenominatisi “Filhos da Terra”, intitolato, con grande fantasia, Filhos da Terra, che vi proponiamo qui per la prima volta in versione integrale:

Immediatamente dopo questo primo, grande successo, i “Filhos da Terra” si resero però conto che il loro percorso li stava conducendo verso un vicolo cieco. Era impossibile fare meglio in quella direzione (quanto meno per loro) e così cominciarono a cercare nuovi membri. Il primo strumento che volevano implementare nella line-up era un basso. Non lo sapevano ancora, ma l’ombra di Mercalli stava per allungarsi sul loro destino…

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