Anti-Cose
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Le Anti-Cose non credono in Shakespeare
Ora, Ardizzi non sapeva chi fosse Shakespeare. Questo perché Shakespeare non è mai esistito. Non è questione di interpretazioni critico-letterarie. Non è mai esistito e basta. Così, quando in mente gli spuntarono versi di un certo spessore, che in altri… Continue reading
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Le Anti-Cose non credono nel teatro delle ombre polacco
Finalmente qualcuno rispose. Ma invece di un “Pronto”, si udì un oscuro salmodiare: Cemal’ım Cemal’ım algın Cemal’ımAl kanlar içinde kaldın Cemal’ım Magneti pensò che la nenia assomigliasse fortemente alla canzone che avevano appena registrato. Poi qualcosa d’improvviso scattò in lui.… Continue reading
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L’autentico nodo gordiano
Rapiti! Rapiti!! Rapiti!!! In quella grigia Fiat nella nebbiosa Biskhek, nei dintorni dell’immensità del Pamir, LE COSE, finalmente, dopo tanto tempo erano circoscritte in uno spazio ridottissimo: quasi ad assecondare il leader temporale del gruppo, il temibile Barone, ora ognuno… Continue reading
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Le Anti-Cose non credono ne Le Cose
Arrivò il giorno della registrazione del disco. Il manager aveva dato appuntamento all’angolo tra Via Carlati e Corso delle Bocche. I membri del gruppo si trovarono di fronte ad una cabina telefonica, a cui era attaccato un biglietto con un… Continue reading
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Le Cose non credono ne Le Anti-Cose
Il piano era chiaro, LE COSE avevano progettato LE COSE da tempo e da tempo sembrava che quell’auto abbandonata dalla proprietaria nei sobborghi di Biskhek fosse il punto di contatto tra il loro mondo ed un mondo diverso, forse migliore.… Continue reading
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Le Anti-Cose non credono in se stesse
Dopo due mesi che suonavano insieme, Carlo Ardizzi pensò che potesse essere una buona idea portare gli strumenti alle prove. Lo propose agli altri, ma destò solo fortissimo scetticismo. Nel frattempo, avevano composto la loro prima canzone, intitolata egorletov. Marat… Continue reading





